26 Agosto 2019

Le interviste di Face Xp: Dott. Ugo D’Aloja

di Redazione

Ugo d'Aloja esperto n ortodonzia

Uno dei valori della vostra associazione è la trasparenza nella relazione di cura con il paziente.
In che modo Lei imposta un rapporto trasparente di cura con il paziente e con la sua famiglia quando necessario?

Il percorso che precede l’ingresso in cura di un paziente ortodontico passa attraverso alcuni passaggi obbligati: si tratta della prima visita, della raccolta dei records diagnostici, dello studio del caso ed infine della sua esposizione al paziente o alla famiglia riunita (che è una seconda occasione per espandere coscienze). Ad ognuno di questi passaggi corrisponde uno specifico momento di comunicazione.

Il ruolo della comunicazione scritta che consegniamo è quello di lasciare una traccia indelebile dietro di sé; in altre parole, poiché “verba volant, scripta manent”, con questo sistema ci assicuriamo che il nostro messaggio resti. Non possiamo ignorare che molte delle nostre informazioni, seppur preziose ed indispensabili, a ragione del loro contenuto tecnico scientifico, sono complicate da immagazzinare e consapevolizzare; di conseguenza hanno bisogno di tempo per essere elaborate ed assimilate.

Lo scopo della comunicazione scritta è quello di supportare la relazione affinchè sia franca e leale senza incomprensioni o dubbi inevasi. L’adesione alle indicazioni ed il successo della cura dipendono anche da questo. Il materiale scritto che viene consegnato e la firma rilasciata per ricevuta fanno parte integrante di questo processo.

Il paziente al centro è uno dei grandi temi della sanità. Nel 2001 l’Institute Of Medicine ha decretato i criteri che la medicina con l’approccio del paziente al centro deve avere.
Quanto è importante per voi e in che modo coinvolgete il paziente per renderlo responsabilmente partecipe alla cura?

Nel caso di terapie di elezione (cioè non urgenti) come sono quelle ortodontiche, affinché il successo del trattamento sia il migliore possibile, è essenziale che la relazione tra medico e paziente sia basata sulla chiarezza e sul rispetto reciproco. L’obiettivo finale è quello di ottenere la massima collaborazione durante e dopo la cura.

Che si tratti di un bambino o di un adulto, oltre a consegnare e firmare il doveroso consenso alla terapia, presso il nostro studio viene sottoscritto il “patto di adesione alla cura”; si tratta di un documento snello che indica le regole da rispettare da entrambe le parti, perché una terapia diventi un successo.

Ma questo non ci basta: vogliamo che l’alleanza terapeutica si trasformi anche in una bella relazione. Le cure ortodontiche possono durare anni, perciò deve essere un piacere frequentare lo studio e intrattenersi con tutto il team. Quindi l’andamento delle cure viene sempre monitorato e illustrato con immagini che documentano i passaggi salienti. Informiamo i pazienti dei passaggi della cura più significativi, e li coinvolgiamo in modo che l’essere sempre informati su cosa sta accadendo sia per essi fonte di gratificazione e divertimento.

Il valore del sorriso è ormai noto, sia dal punto di vista funzionale (una corretta masticazione influisce direttamente sulla digestione e sugli equilibri muscolari e sulla salute dell’articolazione temporo-mandibolare) che dal punto di vista psicologico (il sorriso è la distanza più breve tra le persone).
Come si stabilisce il livello di complessità di un caso ortodontico?

Quando prendiamo in cura un caso ortodontico, prendiamo in cura una persona, e la sua cura diventa “l’unica”.
Sia che si tratti di un caso semplice, dalle implicazioni prevalentemente estetiche, sia che si tratti di una riabilitazione complessa di tipo ortodontico combinata con la chirurgia ortognatica, l’attenzione posta alla diagnosi ed alla realizzazione del piano di cure è la medesima.

Naturalmente esistono criteri oggettivi, per quanto possibile, per valutare in partenza la complessità di un caso. Questa è una esigenza di qualsiasi terapeuta da sempre.
Esistono numerosi metodi per stabilire la complessità di un caso ortodontico; essi si basano sulla misurazione di alcuni parametri che vengono estrapolati dalle fotografie, dalle radiografie e dai modelli dentari. Presso il nostro studio utilizziamo l’IOTN (Index Of Treatments Needs) e l’ABO ID (American Board of Orthodontics Discrepancy Index). Si tratta di indici parametrati per calcolare la durata e l’esito di un trattamento; per questo ad ogni caso viene assegnato un punteggio del quale si tiene conto durante lo studio del piano di cure necessarie per risolvere la malocclusione in oggetto.

La moderna tecnologia ci fornisce un sostegno molto utile in queste situazioni, ma è fondamentale tenere conto di quanto sia ancora importante il fattore umano, al cui servizio si pone la tecnologia che per quanto evoluta e sofisticata non è in grado di fornire con precisione tutte le risposte. E’ il professionista esperto, competente e specializzato, che ha la capacità di condensare in sè la conoscenza della tecnologia, l’esperienza clinica e le qualità umane per trattare con successo i propri pazienti.

Un tratto che vi accomuna è il network multidisciplinare. A prescindere che esercitiate nei vostri studi o in consulenza presso altri professionisti, ogni socio Face conta su una rete di professionisti che interagiscono e si coordinano per il bene del paziente, affinché tutti gli aspetti di salute siano presi adeguatamente in carico e risolti contemporaneamente.
Quali sono i tratti distintivi dei professionisti Face?

L’ortodonzia è lavoro di squadra, non è un “one man show”, per cui ogni successo che otteniamo al termine di una cura ortodontica è sempre frutto dell’impegno e del lavoro, spesso svolto dietro le quinte, di molte persone.
Non c’è solo l’ortodontista titolare che come professionista lavora in uno studio di ortodonzia, ci sono i collaboratori medici e odontoiatri, ci sono le segretarie, ci sono le ASO (assistenti di studio odontoiatrico), ci sono le igieniste dentali, ci sono gli ortodontotecnici… c’è una rete di fornitori esterni di prodotti e di servizi necessari all’attività dello studio.

Inoltre non si può dimenticare che l’ortodonzia di qualità è il risultato di un lavoro interdisciplinare in cui per alcuni casi sono coinvolti pediatri, specialisti in ORL, dentisti, in altri casi, a seconda della complessità, sono coinvolti chirurghi orali e chirurghi maxillo facciali, logopediste, osteopati e altre figure professionali, necessarie affinché il percorso diagnostico e terapeutico porti al miglior risultato possibile.

Anche tra gli specialisti ortodontisti Face Xp c’è una rete di connessione. Tra colleghi Face Xp ci supportiamo e ci formiamo anche a distanza, ci scambiamo consigli, punti di vista in modo continuo e approfondito. Ogni paziente di un Centro Face Xp ha una enorme rete di persone che stanno lavorando, i più nell’ombra, a sua tutela.

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Ti rispondono gli Esperti in Ortodonzia di Face Xp.

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