12 Novembre 2019

Trisma o lussazione dell’ATM?

di Dr. Irene Saporito

Irene Saporito esperto in ortodonzia

Ho subito l’estrazione del molare inferiore di sinistra e dopo una settimana ancora accuso l’impossibilità ad aprire la bocca oltre i due centimetri.
Tornato più volte allo studio medico mi hanno assicurato che tutto tornerà normale senza prescrivermi nulla, solo sciacqui. Sono preoccupato… – Sergio

Risponde la Dott.ssa Irene Saporito, esperto in ortodonzia di Parabiago (MI)

La situazione che descrive potrebbe essere dovuta a due condizioni: la lussazione dell’articolazione temporo-mandibolare oppure una complicanza post-estrattiva chiamata trisma.

La lussazione dell’articolazione temporo-mandibolare, che può essere favorita da condizioni anatomopatologiche preesistenti, può verificarsi per la mancata immobilizzazione della mandibola durante l’estrazione dei denti posteriori o per l’eccessiva apertura della bocca.
Nel caso di soggetti cronicamente esposti alla lussazione articolare, il riposizionamento può avvenire spontaneamente con una manovra autoindotta dal soggetto stesso, in tutte le altre circostanze si deve ricorrere alla riduzione manuale.

La comparsa di trisma, invece, viene definita come la difficoltà, se non l’impossibilità, di aprire la bocca, dovuta ad una contrattura dei muscoli masticatori, in particolare del massetere e dello pterigoideo interno, indotta da stimoli di origine traumatica o infiammatoria.
Non è molto frequente, ma nel caso si manifestasse, bisogna rivolgersi al dentista che ha seguito l’estrazione che, previa valutazione delle condizioni cliniche, potrà illustrare esercizi di ginnastica masticatoria da eseguire a casa e se necessario potrà prescrivere farmaci antinfiammatori, analgesici e miorilassanti per agevolarne ed affrettarne la risoluzione.

Le consiglio pertanto di fare un’ulteriore controllo specialistico.

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