13 Giugno 2017

Le interviste di Face Xp: Dott.ssa Sandra Carra

di Redazione

Sandra Carra esperto in ortodonzia

Uno dei valori della vostra associazione è la trasparenza nella relazione di cura con il paziente.
In che modo lei e il suo studio impostate un rapporto trasparente di cura con il paziente e con la sua famiglia quando necessario?

Fin dal primo appuntamento, l’approccio con il paziente ortodontico e con i suoi familiari si basa su una comunicazione chiara e trasparente, che rappresenta la base per un rapporto di fiducia che continuerà per tutta la durata della terapia.
Proprio per questo, è importante per me comprendere le esigenze e le aspettative del paziente sin dal primo incontro, in un colloquio aperto che si propone anche di mettere a proprio agio i più piccoli e di valutare la loro motivazione.
Prima di iniziare qualsiasi trattamento, si illustrano con estrema chiarezza tutti gli aspetti relativi al problema da trattare, utilizzando foto, illustrazioni e video esplicativi, così da poter visualizzare gli obbiettivi che ci si propone di raggiungere insieme.
Tutti i casi ortodontici vengono documentati con estremo scrupolo, durante tutto il trattamento, mediante foto, radiografie, tracciati, modelli che ci consentono di eseguire un’accurata diagnosi e di avere inoltre sempre materiale disponibile per monitorare la cura e visualizzare i miglioramenti ottenuti.
Su richiesta dei genitori, è possibile trasmettere i dati diagnostici o i dati riguardanti una particolare fase di terapia al pediatra del piccolo paziente o ad altri medici specialisti.
La documentazione iniziale viene consegnata al paziente in una cartellina, insieme al piano di cura, e relativo preventivo.

Il paziente al centro è uno dei grandi temi della sanità. Nel 2001 l’Institute Of Medicine ha decretato i criteri che la medicina con l’approccio del paziente al centro deve avere.
Quanto è importante per voi e in che modo coinvolgete il paziente per renderlo responsabilmente partecipe alla cura?

Il paziente è l’attore protagonista della propria terapia e deve esserne pienamente consapevole, ecco perché mi adopero per coinvolgerlo sin dall’inizio.
I piccoli pazienti sono motivati gradualmente con l’utilizzo di giochi e illustrazioni adatte all’età, affinché siano consapevoli del loro piccolo impegno di igiene dentale quotidiana.
Ai pazienti adolescenti viene illustrato il piano di cura mostrando loro come una terapia adeguata possa creare i presupposti per ottenere un’armonia del viso oltre che un bel sorriso.
I pazienti adulti sono resi consapevoli del fatto che il piano di cura è frutto di una diagnosi accurata, ed è estremamente individualizzato, perché spesso deve tener conto anche della coesistenza di altri problemi odontoiatrici che saranno risolti in collaborazione con i colleghi specialisti di altre branche.
La scelta di intraprendere la terapia scaturisce sempre da uno scambio aperto con il paziente, il quale, reso consapevole delle sue scelte, sarà responsabilmente partecipe della sua cura e collaborerà in maniera coerente agli obbiettivi prefissati.

Il valore del sorriso è ormai noto, sia dal punto di vista funzionale (una corretta masticazione influisce direttamente sulla digestione e sugli equilibri muscolari e sulla salute dell’articolazione temporo-mandibolare) che dal punto di vista psicologico (il sorriso è la distanza più breve tra le persone).
Come si stabilisce il livello di complessità di un caso ortodontico?

Le problematiche di cui si deve occupare l’ortodontista sono davvero tante, e si associano in maniera estremamente variabile tra loro. Ecco perché ogni caso va studiato nella sua complessità valutando l’occlusione, la morfologia dei mascellari, la funzionalità delle articolazioni, la previsione di crescita, l’analisi estetica del profilo e del sorriso, oltre a tutte le altre valutazioni odontoiatriche generali.
I casi più complessi sono quelli in cui alla malocclusione si associano anomalie morfologiche dei mascellari e della loro crescita, ma anche quelli in cui a causa di altre patologie, manca il tessuto osseo sufficiente per lo spostamento dei denti.
In realtà anche i casi più complessi rappresentano una sfida che affrontiamo volentieri con impegno e passione, da soli o in team con i colleghi che ci affiancano.

Un tratto che vi accomuna è il network multidisciplinare. A prescindere che esercitiate nei vostri studi o in consulenza presso altri professionisti, ogni socio Face conta su una rete di professionisti che interagiscono e si coordinano per il bene del paziente, affinché tutti gli aspetti di salute siano presi adeguatamente in carico e risolti contemporaneamente.
Quali sono i tratti distintivi dei professionisti Face Xp?

Far parte del gruppo Face significa condividere un bagaglio culturale ottenuto in anni di studio e formazione attraverso corsi teorico-pratici in Italia e all’estero, nonché un interscambio continuo di esperienze professionali che stimolano sempre a crescere e a migliorarsi.
La forza del gruppo sta nell’adottare protocolli terapeutici validati e tecnologie innovative nell’ottica di offrire sempre la soluzione migliore al paziente.
A tal scopo, l’approccio Face Xp coinvolge spesso un pool di figure professionali che ci consente di trattare casi complessi o di affrontare in maniera efficiente tutti i casi ortodontici che richiedano la collaborazione di colleghi chirurghi, parodontologi, pedodontisti, igienisti, radiologi, fisioterapisti, logopedisti e altri ancora.

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Ti rispondono gli Esperti in Ortodonzia di Face Xp.

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