Le interviste di Face Xp: Dott. Piergiorgio Testa

di Redazione

Piergiorgio Testa esperto in ortodonzia

Uno dei valori della vostra associazione è la trasparenza nella relazione di cura con il paziente.
In che modo lei e il suo studio impostate un rapporto trasparente di cura con il paziente e con la sua famiglia quando necessario?

Quando un nuovo paziente arriva nel mio Studio, come prima cosa cerco di instaurare un rapporto professionale ma informale e diretto, così che possa sentirsi a suo agio nel porre a me o al mio staff qualunque domanda, senza soggezione.

Dopo la visita, stilo un accurato piano di cura che condivido direttamente con il paziente, prendendomi il tempo necessario per spiegare e illustrare ogni singolo passaggio e per sottolineare che, in qualunque momento, sono a sua disposizione per ulteriori approfondimenti o dettagli e anche per dare ulteriori spiegazioni o dimostrazioni pratiche sul posizionamento dei dispositivi.

Periodicamente, il paziente viene aggiornato sullo stato delle cure e informato su eventuali problematiche o su modifiche del piano di cura dovuti a nuovi elementi sorti durante il trattamento. Soprattutto per le cure ortodontiche ed estetiche, allego alla cartella del piano di cura diverse fotografie,  fatte in momenti successivi così che anche il paziente e la sua famiglia possano vedere in prima persona come si sta svolgendo il trattamento.

Anche per quanto riguarda l’intervento di professionisti esterni, come l’anestesista o l’osteopata, mi pongo come diretto interlocutore, rimanendo sempre a fianco del paziente.

Il paziente al centro è uno dei grandi temi della sanità. Nel 2001 l’Institute Of Medicine ha decretato i criteri che la medicina con l’approccio del paziente al centro deve avere.
Quanto è importante per voi e in che modo coinvolgete il paziente per renderlo responsabilmente partecipe alla cura?

Il primo segnale importante che lo Studio dà al paziente è la cura e la serietà con cui viene svolta la prima visita: qui, infatti, oltre alle domande sullo stile di vita, le abitudini alimentari e ad un esame del materiale diagnostico eventualmente conservato nel tempo, viene effettuata un’analisi approfondita del cavo orale producendo, se necessario, anche materiale fotografico, ortopantografico o radiografico.

Nella condivisione del conseguente piano di cura personalizzato, molta importanza viene anche data alla conoscenza delle aspettative del paziente, soprattutto per le cure ortodontiche ed estetiche: questo, come anche l’eventuale coinvolgimento del partner o della famiglia, è un elemento fondamentale per la motivazione e per il buon successo della terapia.

Un altro fattore che trovo importante è quello di spiegare e rispondere alle domande del paziente in modo estremamente chiaro, evitando parole troppo tecniche: vedo che i pazienti apprezzano molto e riescono così a capire veramente l’obiettivo del trattamento e a condividerlo.

Il valore del sorriso è ormai noto, sia dal punto di vista funzionale (una corretta masticazione influisce direttamente sulla digestione e sugli equilibri muscolari e sulla salute dell’articolazione temporo-mandibolare) che dal punto di vista psicologico (il sorriso è la distanza più breve tra le persone).
Come si stabilisce il livello di complessità di un caso ortodontico?

I casi ortodontici possono essere a volte veramente complessi e per risolverli ci vuole un bagaglio culturale notevole, che si costruisce nel tempo, partecipando a congressi e corsi di alta specializzazione, e con un network di grande spessore con il quale confrontarsi. In questo senso, l’appartenenza ad un’associazione come FACE, alla quale appartengono esponenti delle più prestigiose accademie e gruppi di studio internazionali, è un fattore determinante, che crea la vera differenza rispetto agli studi odontoiatrici ‘classici’ che si occupano anche di ortodonzia. La difficoltà di un caso ortodontico, secondo me, più che nell’aspetto prettamente ‘tecnico’ sta nel trovare il giusto equilibrio tra un’ottima funzionalità e un’estetica naturale in cui il paziente si riconosca. I denti ‘dritti’ sono belli ma la bellezza del sorriso è speciale solo quando è espressione diretta della persona.

Un tratto che vi accomuna è il network multidisciplinare. A prescindere che esercitiate nei vostri studi o in consulenza presso altri professionisti, ogni socio Face conta su una rete di professionisti che interagiscono e si coordinano per il bene del paziente, affinché tutti gli aspetti di salute siano presi adeguatamente in carico e risolti contemporaneamente.
Quali sono i tratti distintivi dei professionisti Face Xp?

Il primo tratto distintivo è che siamo dei professionisti, estremamente preparati, aggiornati e legati al nostro lavoro da una precisa etica professionale.

L’utilizzo poi di strumentazione di ultima generazione è un altro fattore importante – il mio studio, ad esempio, è dotato dell’apparecchio radiografico 3D per la TAC volumetrica che permette di acquisire tutte le informazioni necessarie con una esposizione ridotta rispetto ai sistemi TAC convenzionali – assieme alla consapevolezza che la collaborazione con altri professionisti di comprovata fiducia e anche appartenenti ad altre specialità (come chirurgo Maxillo-facciale, logopedisti, osteopati, anestesisti e odontotecnici) è fondamentale.

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