Le interviste di Face Xp: Dott.ssa Paola Polacco

di Redazione

Paola Polacco esperto in ortodonzia

Socia fondatrice dell’Associazione FACE, la dott.ssa Polacco si occupa di ortodonzia ed odontoiatria per l’infanzia nel suo studio di Milano, in via Corso Plebisciti 11.
In questa intervista racconta i suoi valori, il suo approccio al paziente, il suo modo di esercitare l’ortodonzia.

Uno dei valori della vostra associazione è la trasparenza nella relazione di cura con il paziente.
In che modo lei e il suo studio impostate un rapporto trasparente di cura con il paziente e con la sua famiglia quando necessario?

Nella vita professionale, come in quella privata, ho sempre ritenuto che la trasparenza e la chiarezza fossero presupposti fondamentali in ogni rapporto. Per questo cerco quotidianamente di creare le condizioni affinché questi principi vengano rispettati con tutte le persone che afferiscono allo studio, siano esse pazienti con le loro famiglie, collaboratori, assistenti, fornitori.
Non è un traguardo scontato, perché sono necessarie esperienza, idee chiare e strumenti comunicativi adeguati, che permettano di trasmettere tante informazioni in modo trasparente ed esaustivo.
Occupandomi prevalentemente di pedodonzia ed ortodonzia, la fascia di età della maggior parte dei miei pazienti è tra i 5 e i 16 anni. Ho quindi il compito di riuscire a trasmettere loro e alle loro famiglie, tutte le informazioni utili e mettere in atto tutte le strategie necessarie per consegnare una bocca in piena salute quando si affacciano all’età adulta. I nostri denti sono un grosso patrimonio che deve richiedere cura ed attenzione. Sembra banale ma pochi gesti quotidiani possono fare la differenza.
Per ottenere questo è importante stabilire un rapporto di assoluta collaborazione con il paziente e le famiglie. Ed è possibile ottenerlo, solo se si motiva e si esplicita chiaramente ogni scelta terapeutica. Insieme al mio staff cerco di farlo con linearità, tenendo in mente la “Regola delle 5 W” tipica del giornalismo anglosassone:

WHAT = CHE COSA – quale è il problema
WHY = PERCHE’ – quali sono le cause che lo hanno determinato (se sono note) e perché è importante risolverlo
WHEN = QUANDO – quando è indicato risolverlo e quali sono i tempi richiesti
WHERE = DOVE – cosa viene fatto in studio e quali sono le richieste di collaborazione a casa
WHO = CHI – quali sono i compiti del medico, del paziente e della famiglia
Aggiungendo poi
HOW = COME – quali sono i dispositivi che vengono utilizzati
? = un punto di domanda perché? Perché a volte la risposta alla terapia non è uguale per tutti i pazienti, la crescita non sempre è facile da prevedere ed è importante comunicare quali sono gli aspetti critici che richiederanno una rivalutazione nel corso del trattamento.

Il paziente al centro è uno dei grandi temi della sanità. Nel 2001 l’Institute Of Medicine ha decretato i criteri che la medicina con l’approccio del paziente al centro deve avere.
Quanto è importante per voi e in che modo coinvolgete il paziente per renderlo responsabilmente partecipe alla cura?

Conseguenza naturale della trasparenza è la centralità del paziente e della famiglia, l’ascolto attento delle loro esigenze ed aspettative, l’analisi delle dinamiche che ci permettono di ottenere la massima collaborazione per ottenere un risultato terapeutico che soddisfi entrambe le parti. Cerchiamo quindi di fare il possibile per non lasciare nulla al caso, per verbalizzare gli aspetti diagnostici fondamentali e le soluzioni terapeutiche, i comportamenti da adottare, supportando il tutto con piani di cura dettagliatamente descritti, aggiornamenti periodici, esplicitando le problematiche utilizzando immagini di casi analoghi già trattati con successo nello studio. E’ come se ci si stesse preparando per un viaggio decidendo nei dettagli dove si deve andare e cosa si deve preparare.
E come in ogni viaggio le “memorie” più importanti sono rappresentate dalle fotografie… ogni anno scattiamo, ritagliamo e archiviamo più di 3000 fotografie, perché la soddisfazione più grande è vedere il prima ed il dopo dei sorrisi che insieme abbiamo costruito!

Il valore del sorriso è ormai noto, sia dal punto di vista funzionale (una corretta masticazione influisce direttamente sulla digestione e sugli equilibri muscolari e sulla salute dell’articolazione temporo-mandibolare) che dal punto di vista psicologico (il sorriso è la distanza più breve tra le persone).
Come si stabilisce il livello di complessità di un caso ortodontico?

Ci sono delle volte nella mia professione, in cui mi sento in imbarazzo, ed è quando un paziente si presenta con la motivazione di voler “raddrizzare un dente” e mi trovo a descrivergli un iter terapeutico piuttosto lungo ed articolato. Questo perché erroneamente si pensa che la complessità di un caso possa essere giudicata da quanto sono “storti” i denti. In realtà questo rappresenta solo la punta dell’iceberg, perché è importante anche quello che “sta sotto”, la salute del sorriso.
Perché l’estetica deve essere la naturale conseguenza di una condizione di salute dei denti, dei tessuti di sostegno (gengive e tessuto osseo) e di tutte le strutture che li fanno funzionare (muscoli e articolazioni). Quindi solo un’analisi dettagliata, che di avvale delle più moderne tecniche diagnostiche, di conoscenze continuamente aggiornate e la frequenza costante a corsi e congressi specifici dedicati all’argomento, può consentire di dare, anche al paziente più esigente, le risposte corrette.

Un tratto che vi accomuna è il network multidisciplinare. A prescindere che esercitiate nei vostri studi o in consulenza presso altri professionisti, ogni socio Face conta su una rete di professionisti che interagiscono e si coordinano per il bene del paziente, affinché tutti gli aspetti di salute siano presi adeguatamente in carico e risolti contemporaneamente.
Quali sono i tratti distintivi dei professionisti Face Xp?

Se un caso è complesso, richiede una identificazione di tutti I fattori che concorrono alla complessità del caso. “Simple can be harder than complex” (Steve Jobs) è quasi il mantra dei nostri giorni ma è indubbiamente è un bel obiettivo da avere sempre in mente. Possono essere diverse le professionalità necessarie per risolverli. Il paziente dal caso complesso , viene quindi indirizzato a colleghi che hanno la formazione specifica e la competenza per contribuire alla soluzione del suo problema. L’interazione con pediatri, logopedisti, fisioterapisti, otorini e reumatologi è quotidiana.
Forse l’aspetto più appagante di far parte del network Face Xp è quello legato al confronto continuo con colleghi appassionati del proprio lavoro, che condividono le proprie conoscenze ed esperienze e rappresentano uno stimolo continuo per dare soluzioni personalizzate ad ogni paziente.

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