Le interviste di Face Xp: Dott.ssa Ornella Assali

di Redazione

Ornella Assali esperto in ortodonzia

Uno dei valori della vostra associazione è la trasparenza nella relazione di cura con il paziente.
In che modo lei e il suo studio impostate un rapporto trasparente di cura con il paziente e con la sua famiglia quando necessario?

In prima visita inquadro le problematiche più evidenti del paziente e cerco di definire quali siano le sue richieste e le aspettative terapeutiche.
Comunico quali sono i passaggi successivi per poter definire una diagnosi accurata, ossia la raccolta di dati fotografici occlusali e del volto, impronte dentali con montaggio in articolatore, al fine di effettuare una valutazione funzionale accurata, e dati radiografici standard come la ortopantomografia e la teleradiografia ed esami radiografici più specialistici per i casi più complessi, come la Cone beam, che mi permette una valutazione in 3D delle strutture scheletriche craniali. Alla fine del colloquio di prima visita, consegno le informazioni e il preventivo di spesa per l’approfondimento diagnostico, insieme ad un opuscolo che presenta la nostra associazione FACE.

Al successivo appuntamento, dopo aver raccolto tutti i dati, espongo in modo accurato la diagnosi, e cerco di far comprendere al meglio gli obiettivi terapeutici che voglio raggiungere, utilizzando tutto il materiale raccolto e per essere più chiara possibile, utilizzo fotografie di altri casi che ho trattato e che presentano una malocclusione simile. Mi soffermo sulle possibili difficoltà che si possono incontrare durante la terapia, sugli eventuali limiti della stessa e comunico i tempi terapeutici previsti. Consegno al paziente una cartella con la diagnosi e il piano di trattamento e li informo in merito ai vari moduli da firmare relativi al consenso informato alle cure e alla privacy. Alla fine del colloquio consegno il preventivo di spesa per la cura e la segretaria si incarica di spiegare le modalità di pagamento.

Il paziente al centro è uno dei grandi temi della sanità. Nel 2001 l’Institute Of Medicine ha decretato i criteri che la medicina con l’approccio del paziente al centro deve avere.
Quanto è importante per voi e in che modo coinvolgete il paziente per renderlo responsabilmente partecipe alla cura?

La collaborazione del paziente è un fattore molto importante, gli obbiettivi  terapeutici proposti non possono prescindere da questo.
Per coinvolgerlo, lo si informa in modo dettagliato sulla sua situazione di partenza, utilizzando le sue fotografie, e si cerca di capire quali siano le sue richieste e le sue aspettative terapeutiche. Si definisce un piano di trattamento condiviso. Si adegua il linguaggio all’età del paziente: i miei più piccoli pazienti (vedo bambini fin dall’età di 4 anni) li coinvolgo in modo giocoso, presentando loro i dispositivi terapeutici come un oggetto abbellito da disegni di cui andare orgogliosi, si cerca un rapporto confidente per mettere a proprio agio il piccolo bimbo. I bambini più grandi vengono motivati coinvolgendo anche i genitori, sottolineando che il raggiungimento degli obiettivi terapeutici dipende in primo luogo dalla massima collaborazione del bambino, ma anche della famiglia.
Ad ogni appuntamento controllo il livello di collaborazione, se insufficiente vengono motivati, se ottimale, vengono elogiati. Si mostrano loro le fotografie scattate in fase di progressione terapeutica per concretizzare visivamente lo stato di avanzamento della terapia ed ottenere così una motivazione continua.

I pazienti adulti vengono sempre informati sul come procede la terapia, si espongono i progressi raggiunti e i possibili limiti evidenziati. Attenzione particolare viene posta poi nel controllo dell’igiene orale, con motivazione ad ogni appuntamento del paziente, e soprattutto nei bambini e negli  adolescenti vengono pianificate, al bisogno, sedute di igiene orale professionale.

Il valore del sorriso è ormai noto, sia dal punto di vista funzionale (una corretta masticazione influisce direttamente sulla digestione e sugli equilibri muscolari e sulla salute dell’articolazione temporo-mandibolare) che dal punto di vista psicologico (il sorriso è la distanza più breve tra le persone).
Come si stabilisce il livello di complessità di un caso ortodontico?

Un caso ortodontico è tanto più complesso quanto maggiori sono i fattori che allontanano il paziente da un’ideale di funzione e di estetica: se le basi scheletriche sono in forte scompenso tra loro è necessaria una collaborazione con un chirurgo maxillo facciale, se si presenta una disfunzione articolare è indispensabile una collaborazione con fisioterapista, se ci sono fattori disfunzionali orali sono l’otorino e la logopedista che ci possono aiutare. Più la nostra diagnosi è particolareggiata e più si definiscono i limiti e la predicibilità della terapia, più si verifica la necessità di coinvolgere altri specialisti e più si deve chiedere motivazione e collaborazione da parte del paziente, ma così facendo si riuscirà ad ottenere il miglior risultato terapeutico

Un tratto che vi accomuna è il network multidisciplinare. A prescindere che esercitiate nei vostri studi o in consulenza presso altri professionisti, ogni socio Face conta su una rete di professionisti che interagiscono e si coordinano per il bene del paziente, affinché tutti gli aspetti di salute siano presi adeguatamente in carico e risolti contemporaneamente.
Quali sono i tratti distintivi dei professionisti Face Xp?

Io sono iscritta all’Associazione FACE per condividere con altri colleghi la passione per la nostra professione. I nostri valori sono un impegno professionale che si basa su un percorso di formazione condiviso, aggiornamento continuo con professionisti noti a livello internazionale per il rilevante livello clinico raggiunto e per la loro continua ricerca nel raggiungere un risultato d’eccellenza.

Il nostro impegno ci porta ad utilizzare il meglio che la tecnologia offre in campo strumentale, per poter eseguire una diagnosi accurata. Il piano di trattamento ortodontico viene definito considerando aspetti clinici che richiedono la collaborazione di altri specialisti. Il risultato delle nostre terapie è dato dall’insieme di un team di lavoro, scegliamo quelli che consideriamo  i migliori professionisti, collaboriamo per non tralasciare nulla che possa ostacolare il raggiungimento dei nostri obiettivi terapeutici che sono sempre condivisi con il nostro paziente.

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