7 Febbraio 2018

Le interviste di Face Xp: Dott.ssa Katya Cesaretti

di Redazione

Katya Cesaretti esperto in ortodonzia

Uno dei valori della vostra associazione è la trasparenza nella relazione di cura con il paziente.
In che modo lei e il suo studio impostate un rapporto trasparente di cura con il paziente e con la sua famiglia quando necessario?

Nella mia pratica quotidiana ho impostato il rapporto di trasparenza con il paziente innanzitutto cercando di spiegare, nel modo più semplice ed accurato possibile, il problema relativo alla malocclusione che lo riguarda. Per farlo, fisso un colloquio durante il quale mi avvalgo di slide di casi analoghi trattati da me, che metto a confronto con le foto del paziente. In questo modo, durante la spiegazione, accompagno passo passo il paziente, o i genitori, a comprendere il problema, fino a formulare “insieme” la diagnosi. Questa viene scritta, insieme ad un piano di cura, e firmata, chiedendo sempre se è abbastanza chiaro ciò che ho esposto e ribadendo che sono a disposizione per qualsiasi chiarimento. Consegno una cartellina contenente le foto, le radiografie, il preventivo e le modalità di pagamento concordate, per avere chiaro il percorso che faremo insieme. Oggi, grazie al lavoro di comunicazione che l’Associazione FACE mette a disposizione, fornisco anche brochure informative sulle diverse malocclusioni.

Il paziente al centro è uno dei grandi temi della sanità. Nel 2001 l’Institute Of Medicine ha decretato i criteri che la medicina con l’approccio del paziente al centro deve avere.
Quanto è importante per voi e in che modo coinvolgete il paziente per renderlo responsabilmente partecipe alla cura?

Ogni paziente è una persona. Nel rispetto della persona, studio la documentazione necessaria per formulare un piano di trattamento esclusivamente relativo ad essa. Sistematicamente, ad ogni passaggio prefissato in fase di discussione del caso, rivaluto attraverso nuovi documenti (es. foto) e mi rimetto a tavolino per illustrare i progressi e la direzione verso cui stiamo andando. In questo modo ho riscontrato che la visualizzazione stimola e motiva ad una collaborazione continuativa. A volte serve la collaborazione con altri specialisti; il paziente, informato in fase di prima esposizione, viene inviato ai colleghi sempre accompagnato da documentazione aggiornata.

Il valore del sorriso è ormai noto, sia dal punto di vista funzionale (una corretta masticazione influisce direttamente sulla digestione e sugli equilibri muscolari e sulla salute dell’articolazione temporo-mandibolare) che dal punto di vista psicologico (il sorriso è la distanza più breve tra le persone).
Come si stabilisce il livello di complessità di un caso ortodontico?

Il livello di complessità di un caso ortodontico viene stabilito da diversi parametri. Oggi non ci si limita più ai denti dritti, ma al contesto in cui essi sono inseriti. L’attenzione è rivolta al complesso dento-scheletrico e ciò che esso supporta, cioè i tessuti molli che ne sono l’espressione. L’armonia tra tutte queste strutture è il risultato di una buona funzione ed estetica. La ricerca di ciò determina la complessità del caso che richiede uno studio attento supportato da una completa documentazione e, mi permetto, un po’ di esperienza.

Un tratto che vi accomuna è il network multidisciplinare. A prescindere che esercitiate nei vostri studi o in consulenza presso altri professionisti, ogni socio Face conta su una rete di professionisti che interagiscono e si coordinano per il bene del paziente, affinché tutti gli aspetti di salute siano presi adeguatamente in carico e risolti contemporaneamente.
Quali sono i tratti distintivi dei professionisti Face Xp?

Entrare a far parte dell’Associazione FACE è stato per me molto importante. La condivisione, il confronto tra colleghi di alto livello, mi stimolano a dare il meglio ogni giorno. Periodicamente vengono organizzati incontri di aggiornamento per una continuità delle conoscenze e delle competenze. Un valore aggiunto.
L’organizzazione dello studio è rivolta a fornire le più recenti tecnologie, si utilizzano: tac, scanner, laser e altri mezzi sofisticati. Questi sono a disposizione dei collaboratori, figure come il chirurgo, il parodontologo, l’igienista. Inoltre la collaborazione si estende all’esterno avvalendosi di chirurghi maxillo facciali, fisioterapisti, otorino, logopedisti.
Una rete di professionisti al servizio di una “piccola persona “che vedo crescere e diventare “grande”.

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Ti rispondono gli Esperti in Ortodonzia di Face Xp.

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