27 marzo 2018

Estrazione del dente del giudizio: quando va fatta?

di Redazione

Estrazione del dente del giudizio

Giulia ha 17 anni e mentre mangia continua a lamentarsi perché si mastica la guancia. Si controlla allo specchio e vede che sono comparsi, senza che se ne accorgesse, gli ultimi molari.

Francesca ha 21 anni ed è preoccupata perché deve partire per le vacanze e da qualche giorno ha un dolore continuo che la infastidisce nella zona inferiore, dietro il secondo molare… la gengiva è gonfia, arrossata e tumefatta: il dente del giudizio sta erompendo.

Giovanni è ormai adulto e desidera correggere il disallineamento dentale. Dagli esami radiografici fatti prima di iniziare il trattamento ortodontico, scopre di avere tutti e quattro i denti del giudizio. Non gli hanno mai dato problemi, anche se l’ortodontista gli ha detto che sono totalmente immersi nell’osso.

Tre aspetti diversi dello stesso problema, molto comune: l’eruzione del dente del giudizio che, almeno in una persona ogni quattro, può dare complicazioni (leggi anche Denti del giudizio: quando diventano un problema?).

Perché sono così frequenti i problemi legati all’eruzione del dente del giudizio?

L’origine del problema è sicuramente determinata da numerosi fattori (velocità di eruzione, grado di formazione della radice, posizione e angolazione del germe) ma quello che trova maggior accordo tra gli studiosi è la mancanza di spazio. Il dente del giudizio è infatti l’ultimo dente ad arrivare e deve quindi adattarsi allo spazio residuo che gli altri denti gli hanno lasciato. Una mandibola di dimensioni ridotte o denti permanenti piuttosto grandi, sono sicuramente fattori predisponenti all’inclusione del dente.

Se il dente del giudizio riesce ad arrivare in arcata può dare comunque problemi?

Purtroppo sì, perché spesso, anche se erompe, non raggiunge una posizione funzionale e non si allinea con gli altri denti. Il terzo molare è in fondo all’arcata e questo rende difficile l’igiene orale e più facile l’accumulo di placca batterica, soprattutto se i rapporti con le strutture circostanti non sono corretti. Per questo l’odontoiatra deve continuare a raccomandare al paziente di effettuare i controlli periodici perché – come viene citato nel documento redatto dalla Associazione Americana dei Chirurghi Orali e Maxillo Facciali – “asintomatico” non significa “privo di problemi”. E’ stato infatti osservato che spesso, attorno ai denti del giudizio asintomatici, sussistono batteri anaerobi patogeni responsabili di serie infezioni sistemiche o locali (parodontiti anche refrattarie al trattamento).

Quando è consigliabile effettuare l’estrazione del dente del giudizio?

A questo proposito le linee guida del Ministero della Salute in odontoiatria parlano chiaro. E’ necessaria l’ estrazione del dente del giudizio se il dente è sintomatico e non è più recuperabile per problemi di carie, frattura, lesioni parodontali ed endodontiche, infezioni acute o croniche, anomalie della forma, della grandezza e della posizione del dente del giudizio tali, da provocare lesioni ai tessuti duri e molli circostanti.

Se il dente è asintomatico può essere indicata l’estrazione per prevenire un danno al secondo molare o per completare terapie riabilitative, parodontali ed ortodontiche o chirurgiche di dimensioni maggiori (fratture ossee, asportazioni cistiche o tumorali, interventi di chirurgia ortognatica). Viene poi consigliata l’estrazione profilattica nei pazienti in cui si temono complicanze infettive per problemi di salute generale.

E’ possibile prevedere se un dente del giudizio darà problemi?

In effetti un discorso a parte richiede l’estrazione preventiva del dente del giudizio, al di sotto dei 25 anni, magari eseguita prima che il dente si formi completamente. Se da un lato è stato dimostrato che i rischi operatori aumentano con l’età, non è facile prevedere quali denti daranno effettivamente problemi.
Questa è una decisione che un ortodontista  deve affrontare spesso al termine di un trattamento ortodontico di un paziente in crescita, per adottare quelle strategie terapeutiche che permettono di ridurre il rischio di complicanze future, una volta che il riallineamento estetico e funzionale è stato completato.
Il problema è piuttosto complesso e sono stati adottati numerosi metodi per la previsione del rischio di inclusione del dente del giudizio, ma nessuno è risultato raggiungere la massima accuratezza

Perché come sempre accade in campo medico, ogni decisione deve essere personalizzata e l’ortodontista deve tenere in considerazione una serie di fattori quali il tipo di trattamento eseguito (estrattivo o non estrattivo), la maturazione scheletrica del paziente, lo spazio residuo a disposizione, il tipo di crescita e il livello di formazione delle radici. Solo dopo un’attenta discussione con il paziente del rapporto rischi/benefici è possibile prendere la decisione finale.

Cosa succede se si decide di procedere con l’ estrazione del dente del giudizio?

Qualche paziente, in caso di dente del giudizio asintomatico, può decidere di non procedere con l’estrazione del dente del giudizio. In questo caso viene raccomandata una “sorveglianza attiva”, ovvero controlli periodici che permettano di intervenire, nel caso si instaurino dei segni di sofferenza dento-parodontale non ancora sintomatici.

I denti anteriori si stanno spostando, può essere a causa del dente del giudizio?

Questo è un problema a cui non si è ancora dato una risposta.
Anche se per oltre un secolo i denti del giudizio si sono stati ritenuti responsabili dell’affollamento anteriore.
Il dubbio nasce dal fatto che un affollamento tardivo può verificarsi tra i 18 e i 24 anni anche se sono assenti i terzi molari. E’ quindi un fenomeno multifattoriale che non può essere imputato esclusivamente alla presenza del dente del giudizio.
La posizione degli incisivi inferiori dipende infatti dall’equilibrio di diverse forze, quali quelle della masticazione, dell’occlusione, quelle esercitate da labbra e lingua, dai denti circostanti e che possono essere in evoluzione in funzione della crescita scheletrica residua e dell’usura della dentatura.

Dott.ssa Paola Polacco
Esperto in Ortodonzia Face Xp

Invia la tua domanda!

Ti rispondono gli Esperti in Ortodonzia di Face Xp.

Tutti i campi sono obbligatori