23 luglio 2018

Estrarre il dente del giudizio: l’intervento e il post operazione

di Dr. Maria Rosaria Lallai

Estrarre il dente del giudizio

Abbiamo visto come l’operazione di estrazione del molare del giudizio viene preparata dall’odontoiatra, con la collaborazione consapevole del paziente. Vediamo ora come avviene l’intervento.

La posizione ed il grado di eruzione del molare del giudizio determinano il grado di difficoltà dell’intervento che viene sempre effettuato con l’ausilio di una anestesia loco-regionale.
Non appena l’anestetico inizia ad agire, e tutta la zona circostante è anestetizzata, il medico procede ad estrarre il dente del giudizio mediante appositi strumenti chirurgici.
Schematicamente si possono annoverare tre tipologie di intervento:

  1. Estrazione semplice
  2. Estrazione in seminclusione o in inclusione mucosa
  3. Estrazione in inclusione ossea totale

Estrazione semplice. E’ quando l’elemento da estrarre si trova all’interno del cavo orale allineato con gli altri elementi dentari.
Per estrarre il dente del giudizio, come già detto, si procede previa anestesia loco-regionale, con calibrati movimenti di lussazione, con i quali il chirurgo porterà fuori dall’alveolo il dente in questione. Prima dell’intervento sarà bene valutare la forma e la curvatura delle radici, infatti queste possono essere uncinate verso l’esterno o convergenti, in questo caso sarà necessario dividere l’elemento in due o più frammenti, con l’ausilio di strumenti rotanti.
Nella maggior parte dei casi, l’approccio chirurgico prevede l’allestimento di un lembo gengivale che permette l’ accesso alla struttura scheletrica che contiene il dente da estrarre.

Estrazione in seminclusione. Se l’ottavo è semincluso o in inclusione ossea parziale, si asporta una modesta quantità di tessuto osseo intorno alla corona del dente.

Estrazione in inclusione ossea totale. Se l’ottavo, invece, presenta un’inclusione ossea completa si deve in primis localizzare la corona per cui si rimuove l’osso sovrastante. In seguito, se l’elemento da estrarre è incastrato, si esegue la sezione della corona e delle radici e si procede all’estrazione dei frammenti sezionati.
Difficilmente un ottavo incluso può essere estratto intero, per cui risulta necessario, come già descritto precedentemente, nella maggioranza dei casi eseguire la separazione dell’elemento dentario al fine di consentirne l’estrazione.
Una volta effettuata l’estrazione dei vari frammenti si effettua la pulizia dell’alveolo e si esegue una sutura per bloccare il sanguinolento.

Gestione post-operatoria

Appena terminato l’intervento si comprime la ferita con un tampone di garza e si consegna al paziente una confezione di ghiaccio sintetico da tenere sulla guancia. È consigliabile trattenere il paziente per qualche minuto per accertarsi che tutto vada bene e prima di dimetterlo gli si forniscono le istruzioni post-operatorie, sia verbali che scritte.

Supporto farmacologico

Si consiglia l’assunzione di analgesici-antinfiammatori ogni 8 ore per i primi 3 giorni e in seguito al bisogno. Si raccomanda l’esecuzione di sciacqui con collutori a base di clorexidina 0,2% di 1 minuto, due volte al giorno per 3 settimane (da effettuare però non prima che siano trascorse 12 ore dall’intervento). Solo per i pazienti a rischio di gravi infezioni post-operatorie è indicato prolungare il periodo di somministrazione dell’antibiotico per i successivi 4-5 giorni.
Per qualsiasi evenienza, si avvisa il paziente di contattare lo studio e lo si rivede dopo 6-10 gg per la rimozione della sutura e per il controllo della guarigione della ferita chirurgica.

Cosa fare dopo l’estrazione del molare del giudizio?

Dopo che l’odontoiatra avrà provveduto ad estrarre il dente del giudizio, si consiglia al paziente riposo e assunzione di cibi a temperatura ambiente o freddi.
La velocità di recupero è strettamente legata al grado di difficoltà dell’intervento: estrarre un dente del giudizio incluso (non ancora spuntato), per esempio, può talvolta risultare più problematico rispetto alla rimozione di un dente completamente erotto.

I sintomi più comuni dopo l’estrazione sono:

  • dolore che può persistere anche per alcuni giorni;
  • gonfiore che può persistere da 1 a 7 giorni;
  • sanguinamento gengivale che può presentarsi nei primi due giorni dopo l’estrazione.

Vediamo quindi quali comportamenti tenere:

  • nelle 24 ore successive all’intervento:
    • dormire con la testa sollevata su un paio di cuscini è un rimedio efficace per placare dolore e sanguinamento gengivale.;
    • nel caso si verifichi un eventuale sanguinamento, si raccomanda di tener premuta una garza assorbente sul sito dell’estrazione;
    • assumere farmaci ad azione antidolorifica – antinfiammatoria prima che l’effetto dell’anestesia svanisca;
    • nelle prime 5-6 ore dopo l’intervento di estrazione dentale, si raccomanda di tenere una borsa del ghiaccio (avvolta in un panno morbido) all’esterno della mascella, in linea con il sito dell’intervento. Rimuovere il ghiaccio dopo 10 minuti ed applicarlo nuovamente dopo un’altra decina di minuti;
    • assumere la terapia farmacologica prescritta;
    • evitare di mettersi alla guida immediatamente dopo l’estrazione: si consiglia di farsi accompagnare da un familiare o da un amico, in particolare se l’intervento di estrazione del dente del giudizio è stato invasivo o complicato
  • Nei giorni seguenti l’estrazione:
    • un adeguato riposo nei giorni successivi all’estrazione favorisce il recupero completo in minor tempo;
    • sciacquare delicatamente la bocca con collutori disinfettanti;
    • rivolgersi allo studio dentistico se il dolore persiste anche dopo 3 giorni dall’intervento dentale;
    • procedere con la normale igiene del cavo orale con estrema delicatezza nella sede d’estrazione dentale (non forzare con lo spazzolino, preferire quelli a setole morbide);
    • quando necessario, soffiare il naso con delicatezza per evitare che lo sforzo favorisca il sanguinamento gengivale.
  • In caso di febbre:
    • assumere farmaci antipiretici (es. paracetamolo) nelle dosi stabilite dal medico;
    • contattare immediatamente il dentista se la temperatura corporea supera i 39°C e non si riesce ad abbassare con i farmaci.
  • In caso di emorragia gengivale:
    • mantenere la calma;
    • mordere energicamente un tampone di garza sterile, mantenendolo premuto nel sito dell’intervento. Se l’emorragia gengivale persiste, riposizionare un nuovo tampone sterile e non rimuoverlo fintantoché il sanguinamento cessa;
    • applicare impacchi di ghiaccio esternamente;
    • rimuovere delicatamente eventuali coaguli di sangue presenti nella bocca, rispettando alla lettera le indicazioni suggerite dal chirurgo.
Cosa bere e cosa mangiare dopo l’estrazione del molare del giudizio?
  • Seguire una “dieta morbida”, costituita da alimenti soffici come purè, zuppe tiepide, minestre tiepide, frullati, carne macinata, omogeneizzati, budini, pesce bollito ecc. ;
  • bere molti liquidi per evitare la disidratazione;
  • evitare alimenti troppo caldi, eccessivamente freddi o acidi.
Cosa non fare dopo l’estrazione del molare del giudizio?
  • Bere alcolici;
  • fumare (astenersi per almeno 7-10 giorni dopo l’estrazione del dente del giudizio);
  • risucchiare nel sito dell’estrazione: un simile comportamento dilata i tempi di guarigione della ferita ed aumenta il rischio d’infezione;
  • toccare la ferita con le mani, specie se sporche (le mani sono fonte di batteri);
  • utilizzare uno spazzolino a setole dure;
  • masticare chewingum o caramelle gommose nei 3 giorni successivi all’estrazione del dente;
  • masticare cibi solidi: un simile atteggiamento aumenta le probabilità d’infezione perché le particelle solide del cibo possono incastrarsi nella ferita ancora aperta, spaancando le porte all’ingresso di batteri;
  • assumere farmaci contenenti acido acetilsalicilico o salicilati in genere (potrebbero interferire con la coagulazione);
  • utilizzare lo spazzolino elettrico per la pulizia dentale: si raccomanda vivamente di evitare l’utilizzo dell’idropulsore fino alla completa guarigione della gengiva nella zona in cui è stato estratto il dente del giudizio;
  • praticare sport od altre attività fisiche pesanti nei tre giorni dopo l’estrazione di un dente del giudizio.
Si possono estrarre insieme tutti i denti del giudizio?

L’opzione operativa di estrarre i 4 denti in un unica seduta è annoverata solo se si effettua in sedazione profonda.
Questo intervento è effettuato per limitare il disagio per il paziente: invece di subire 4 interventi distinti, ne dovrà affrontare uno solo, con sintomatologia post-intervento certamente minore rispetto alla sommatoria delle conseguenze derivanti da 4 interventi distinti.
Antinfiammatori, antidolorifici e antibiotici verranno assunti una volta sola per tutti e 4 i denti! La sedazione profonda attenua la sintomatologia dolorosa ed infiammatoria del post-operatorio per 48-72 ore, consentendo una migliore gestione del dolore sia durante che dopo l’intervento.
La presenza di un’anestesista consente di aumentare il livello di sicurezza per il paziente (monitoraggio costante delle funzioni vitali) e maggiore tranquillità dell’operatore.

Nel prossimo articolo vedremo quali complicanze possono insorgere a seguito della estrazione del dente del giudizio.

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