29 marzo 2019

Canino incluso: importanza di una diagnosi accurata

di Dr. Marco Rosa

Marco Rosa esperto in ortodonzia

Porto all’attenzione un problema di canino incluso.
A mia figlia di 12 anni il dentista mette un apparecchio per far posto in arcata ai canini.
Dopo un anno e mezzo – preoccupato per la mancanza dei canini – avviso il dentista che, dopo sollecito, dispone una radiografia in cui si evidenzia il canino superiore incluso con danneggiamento della radice dell’incisivo.
Chiedo se questo ritardo può avere provocato all’incisivo danni che sarebbero stati evitati se la radiografia fosse stata correttamente fatta immediatamente quando il dentista ha preso in cura mia figlia. – Sergio

Risponde il Dott. Marco Rosa, esperto in ortodonzia di Trento

Per rispondere alla sua domanda, è necessario confrontare la radiografia eseguita successivamente su richiesta con le radiografie eseguite all’inizio del trattamento ortodontico attivo, ovvero nei mesi precedenti al posizionamento dell’apparecchio ortodontico.

In generale, per assegnare una diagnosi e pianificare il trattamento, lo specialista in ortognatodonzia raccoglie alcuni dati clinici fondamentali:

  • modelli di studio;
  • fotografie intra ed extraorali;
  • radiografia “panoramica” delle arcate dentarie;
  • teleradiografia latero-laterale del cranio;
  • analisi cefalometrica e previsione di crescita.

Nel caso di assenza di spazio in arcata per i canini, è consigliabile l’esecuzione di ulteriori approfondimenti radiografici (tomografia computerizzata cone beam o altre radiografie 2D). Questi consentono di diagnosticare con precisione non solo la posizione del canino incluso e l’entità dello spazio necessario al suo posizionamento corretto in arcata, ma anche di valutare la complessità del trattamento necessario.
Infatti nel caso un canino sia particolarmente malposizionato o, peggio ancora, trasposto con un dente adiacente, il trattamento ortodontico potrebbe essere lungo, invasivo ed anche tale da provocare effetti collaterali dannosi per la salute dento-parodontale.

La letteratura scientifica ha dimostrato che:

  • il tempo di trattamento di un canino incluso è correlato alla posizione del canino e potrebbe essere superiore ai due anni;
  • Il recupero in arcata dei canini inclusi è possibile, ma ha una prognosi incerta e talvolta è molto complesso;
  • la persistenza in arcata di un dente con radice parzialmente riassorbita potrebbe essere normale.

Nel caso di sua figlia, il fatto che oggi il canino sia incluso e che la radice dell’incisivo sia “danneggiata” fa pensare alla necessità di approfondire ulteriormente la diagnosi (in genere si esegue una rx panoramica, che non è sufficiente) e di valutare con attenzione:

  • le varie alternative terapeutiche;
  • i tempi del trattamento (in genere lunghi per recuperare in arcata un canino incluso);
  • la necessità di una o più fasi chirurgiche;
  • una prognosi talvolta incerta;
  • il rischio di danni collaterali;
  • la disponibilità di sua figlia ad iniziare un altro trattamento lungo e complesso.

Una diagnosi accurata permetterà inoltre di valutare la posizione del canino nel contesto della malocclusione (affollamento dentale, sporgenza degli incisivi, postura delle labbra, profilo facciale, rapporti occlusali tra i denti superiori ed inferiori, stabilità delle articolazioni temporo-mandibolari, ecc.) e pianificare la correzione di tutti i problemi in un unico tempo.
Se, allo scopo di correggere alcuni aspetti della malocclusione (denti sporgenti e/o rapporti occlusali di seconda classe), fosse necessario ricorrere all’estrazione di denti, va considerata anche l’opportunità di estrarre il canino incluso (o l’incisivo riassorbito?).

Invia la tua domanda!

Ti rispondono gli Esperti in Ortodonzia di Face Xp.

Tutti i campi sono obbligatori