6 Giugno 2017

Denti e respirazione orale

di Redazione

Respirazione orale

La respirazione è un processo fisiologico automatico, costituito da due fasi: la prima permette di inspirare aria ricca di ossigeno (fondamentale per i processi vitali delle cellule dell’organismo), la seconda permette di espirare l’anidride carbonica, il prodotto di scarto delle cellule che, ad alte concentrazioni, può essere tossico.
E’ importante che questo processo vitale per l’uomo, avvenga nel modo più fluido possibile, incontrando poche resistenze.

Normalmente l’aria dovrebbe entrare dal naso dove viene umidificata, riscaldata e purificata da polveri e batteri, per poi passare, attraverso la faringe e la laringe, nella trachea, porta d’ingresso per i bronchi e i polmoni.
Se c’è una ostruzione delle vie aeree superiori, come ad esempio l’ipertrofia adeno-tonsillare o la presenza di riniti allergiche, l’aria entra con difficoltà nel naso e l’organismo sceglie la via più facile, quella che apparentemente richiede meno sforzo, facendola entrare attraverso la bocca, impostando una respirazione orale. In realtà, lo sforzo complessivo sarà maggiore, perché la qualità dell’aria non sarà più la stessa, i muscoli lavoreranno in modo differente ed il soggetto si sentirà affaticato.

Quali sono le conseguenze della respirazione orale?

• Nel bambino durante la crescita ed in soggetti predisposti, le conseguenze della respirazione orale sono: la posizione bassa della lingua, l’ipotono dei muscoli della faccia e delle labbra, che possono avere effetti sulla morfologia del viso, determinando una faccia allungata, una contrazione del mascellare superiore e della base del naso, una volta palatale alta , una crescita mandibolare con direzione prevalente verso il basso e l’indietro.
Da un punto di vista dentale, è facile riscontrare in questi respiratori orali una inclinazione eccessiva degli incisivi verso l’avanti, un morso aperto anteriore ed un morso incrociato posteriore. Il viso può acquistare l’aspetto caratteristico che viene comunemente definito “Facies Adenoidea“con sorriso gengivale, occhiaie scure, narici strette, labbra incompetenti.

• L’aria che entra attraverso la bocca non viene umidificata e depurata in modo adeguato e può favorire lo sviluppo di faringiti e tonsilliti, innescando un circolo vizioso che mantiene uno stato infiammatorio delle vie aere e dell’orecchio. E’ frequente inoltre, trovare nei pazienti un sigillo labiale non adeguato, infiammazioni gengivali diffuse dovute alla maggior secchezza delle mucose.

• La parziale o totale ostruzione delle vie aeree, unita a particolari caratteristiche cranio-facciali (mandibola piccola) e/o a disfunzioni neuromuscolari, può portare, soprattutto nei pazienti sovrappeso o obesi, a momenti in cui il passaggio di aria si riduce (ipopnea) o si blocca (apnea). E’ questa nota come la Sindrome dell’Apnea Ostruttiva del Sonno (oppure OSAS dall’acronimo inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome), che approfondiremo nel prossimo articolo.

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