27 luglio 2018

Denti e gengive: la valutazione estetica per un bel sorriso

di Dr. Massimiliano Lombardo

Denti e gengive

Quando un paziente si rivolge all’ortodontista, spesso lo fa prevalentemente per esigenze estetiche, per la presenza di denti storti, oppure di spazi, quasi sempre nell’arcata superiore e talvolta, soprattutto tra gli adulti, nell’arcata inferiore.

La percezione del paziente del proprio difetto estetico a volte è grossolana, nel senso che si limita ai denti più o meno disallineati o sporgenti, mentre l’Esperto in Ortodonzia fa un’analisi clinica: scende più nei dettagli e più in profondità considerando:

  1. la valutazione estetica del complesso denti e gengive;
  2. la valutazione funzionale dei denti e del complesso muscolo-articolare della masticazione;
  3. la valutazione estetica del terzo inferiore del viso (la zona tra la punta del naso e il mento);
  4. la valutazione funzionale del terzo inferiore del viso.
Valutazione estetica di denti e gengive

La corretta valutazione estetica dei denti non è limitata… ai “denti”, ma riguarda anche le gengive.
Una analisi completa considera, oltre ai 6 denti frontali dell’arcata superiore (incisivi e canini), l’arcata inferiore per estendersi fino ai molari.
In particolare se ci si trova di fronte una paziente in giovane o media età, donna, dove solitamente l’ampiezza del sorriso (ovvero quanti denti si vedono facendo un bel sorriso spontaneo) arriva ai primi molari dell’arcata superiore.

Tuttavia, avere i denti dritti senza il corretto supporto delle gengive, porterebbe ad avere un effetto poco armonioso tra la parte bianca (i denti) e la parte rosa (le gengive). La percezione del sorriso è data anche dalla proporzione esistente tra gli elementi bianchi e la parte rosa: denti e gengive.

Scendendo ancora più nei dettagli della parte bianca, i denti, oltre che essere dritti, devono avere una serie di caratteristiche intrinseche di morfologia, quella che viene chiamata “forma dei denti geneticamente determinata”, per apparire gradevoli ed esteticamente apprezzabili:

  • lunghezza dei denti costante, indipendentemente da età e sesso;
  • larghezza dei denti proporzionata: in un sorriso armonioso, gli incisivi centrali superiori appaiono più grandi degli incisivi laterali i quali sono a loro volta si presentano di poco più larghi dei canini;
  • corrette inclinazioni dei denti;
  • margini incisali sfumati e progressivamente arrotondati;
  • punti di contatto tra i denti progressivamente più alti;
  • effetto ad arco del margine dei denti che seguono il contorno del labbro inferiore.

A questo punto la parte rosa, le gengive, svolge un ruolo determinante nel completare un bel sorriso:

  • i margini delle gengive devono essere simmetricamente alla stessa altezza (incisivo centrale di destra con incisivo centrale di sinistra, incisivo laterale di destra con quello di sinistra e così via) e hanno un andamento a parabola;
  • i margini gengivali degli incisivi laterali devono essere circa 1 mm più bassi dei margini degli incisivi centrali e i margini gengivali dei canini più o meno alla stessa altezza degli incisivi laterali.

La quantità di gengiva che si vede durante il sorriso non deve essere né troppo poca (il classico effetto di sorriso “vecchio” quando si vedono poco i denti durante il sorriso) né in eccesso – come nel “gummy smile” o sorriso gengivale -, quando la parte rosa è in eccesso durante il sorriso e si vede tanta gengiva.

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