3 agosto 2018

Dente del giudizio: complicanze della estrazione

di Dr. Maria Rosaria Lallai

dente del giudizio complicanze

Quando si procede ad estrarre il dente del giudizio è utile sapere che l’operazione può generare alcuni problemi.
Le complicanze possono essere classificate in “intra-operatorie” e “post-operatorie”.

Dente del giudizio: complicanze intra-operatorie

Lesione del secondo molare
Durante le manovre di avulsione dell’ottavo si possono determinare lesioni al dente adiacente, quali per esempio una frattura se questo è ricostruito.
Frattura di radice o di apice
Sebbene di norma in chirurgia estrattiva vale il principio del recupero dei frammenti radicolari fratturati nell’alveolo, tale regola può non essere sempre rispettata nell’ambito della chirurgia degli ottavi. In certe situazioni, infatti, può risultare più opportuno il non recupero degli apici fratturati soprattutto se la loro posizione è in prossimità del canale alveolare. I rischi legati alla rimozione di frammenti radicolari talvolta sono superiori ai reali benefici. In tal caso, il paziente deve essere avvisato.

Fratture ossee
Sono complicanze legate principalmente all’applicazione di forze eccessive e alla presenza di osso alveolare particolarmente denso.

Lussazione dell’articolazione temporo-mandibolare
Durante la fase chirurgica, si richiede al paziente l’apertura della bocca per un periodo di tempo relativamente lungo. Questo accade in pazienti predisposti a questo tipo di problematiche.

Emorragia
Può capitare quando si verifica una lesione a carico dei tessuti che determinano una lacerazione di strutture vascolari di piccola-media entità, questo si controlla mediante il tamponamento dell’alveolo con una garza sterile bagnata con fisiologica e con la compressione per almeno 10 minuti.

Lesione nervosa
Le lesioni nervose associate all’estrazione dei terzi molari inferiori riguardano principalmente il nervo alveolare inferiore e il nervo linguale. Molto rare sono le lesioni a carico del nervo buccale.
I sintomi possono essere determinati dall’insorgenza di parestesie (alterata sensibilità nel territorio di innervazione), disestesia (alterata sensibilità associata a dolore), anestesia (assenza di sensibilità) o iperestesia (accentuata sensibilità) che nella stragrande maggioranza dei casi viene recuperata dai 30 ai 60 giorni dall’intervento.

Dente del giudizio: complicanze post-operatorie

Infezione
Complicanze infettive dopo chirurgia dei terzi molari si verificano nel 3,5% dei casi secondo i dati riportati in letteratura. È importante considerare che in un normale decorso post-operatorio, dolore, gonfiore si riducono gradualmente dopo le prime 48 ore mentre nel caso di infezione della ferita chirurgica si assiste a un peggioramento di tali sintomi.

Alveolite secca
È una delle complicanze più frequenti a seguito dell’estrazione dei terzi molari mandibolari.
Si presenta tra la seconda e la quinta giornata post-intervento e si caratterizza per una sintomatologia dolorosa che si irradia dal sito post-estrattivo, persistente e resistente ai comuni analgesici. La cavità alveolare emana cattivo odore.
L’eziologia è multifattoriale e, in particolare, è connessa a una precoce degradazione del coagulo post-estrattivo per la presenza di un’aumentata concentrazione degli attivatori diretti e indiretti del plasminogeno che si trasforma in plasmina, la quale è responsabile della lisi del fibrinogeno e, quindi, del coagulo.
I fattori di rischio per l’insorgenza di alveolite secca sono: contraccettivi orali, cattiva igiene orale e fumo di sigaretta, oltre che elevato trauma chirurgico.
Il trattamento dell’alveolite consiste, principalmente, nella riduzione della sintomatologia dolorosa.

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