Ortodonzia: un percorso consapevole e… coinvolgente!

di Redazione

terapia ortodontica

La partecipazione attiva alla terapia ortodontica da parte del paziente e dei suoi familiari, in particolare quando il paziente stesso è un minore, è un aspetto cruciale per il raggiungimento di risultati più rapidi e prevedibili della terapia stessa.

Trattandosi prevalentemente di prestazioni non dettate da urgenza (prestazioni elettive), la motivazione del paziente è fondamentale: contribuirà infatti a garantire un risultato terapeutico più rapido e ad ottimizzare l’impegno sia dal punto di vista della compliance (collaborazione) sia dal punto di vista economico.

È importante quindi una attenta valutazione in sede di discussione del piano del trattamento e al momento dell’acquisizione del consenso informato.

Il paziente viene informato dei benefici funzionali ed estetici che il trattamento apporterà, a volte anche in tempi brevi, e questo contribuisce a rinforzare la sua motivazione e la sua autostima.

 

Il successo della terapia ortodontica è un successo condiviso

Il percorso diagnostico si svolge in diversi momenti, e mette a disposizione dell’ortodontista, del paziente e della famiglia molti strumenti per arrivare a capire gli aspetti fondamentali del trattamento e raggiungere una piena consapevolezza degli obiettivi e del grado di coinvolgimento, punto fondamentale per la collaborazione.

Generalmente, queste sono le fasi che lo caratterizzano:

  • Anamnesi: raccolta delle notizie che riguardano il paziente 
  • Prima visita: deve essere accurata, quindi finalizzata ad ascoltare attivamente le richieste del paziente, a informarlo sulla necessità o meno di una terapia ortodontica e a fornirgli tutte le informazioni relative alle possibili terapie
  • Acquisizione della documentazione radiologica, fotografica e della morfologia delle arcate dentarie (modelli in gesso o scansione digitale)
  • Presentazione del piano di terapeutico La documentazione, insieme all’anamnesi, serve a formulare una diagnosi e ad acquisire il cosiddetto consenso informato.

Il consenso informato

La documentazione, insieme all’anamnesi, serve a formulare una diagnosi e ad acquisire il cosiddetto consenso informato.

Questo diviene in realtà un consenso condiviso e consapevole, come in molte branche della medicina contemporanea: la varietà dei dispositivi ortodontici (apparecchi) a disposizione rende possibili molteplici approcci diagnostici e terapeutici di diversa invasività e rischiosità.

Il coinvolgimento del paziente è essenziale: va informato su tutte le soluzioni possibili ed efficaci per correggere la sua problematica e va guidato nella scelta terapeutica condivisa, appunto, compatibilmente con le sue esigenze economiche, estetiche e logistiche.

Ad esempio, l’ortodontista terrà conto anche del fatto che alcune attività lavorative – come quelle che hanno a che vedere con lo spettacolo – possono essere ostacolate da apparecchiature eccessivamente visibili o che non consentano una corretta fonazione.
Altre situazioni riguardano chi pratica sport agonistici: allenamenti o particolari attività (si pensi agli sport di contatto) possono richiedere attenzioni specifiche o soluzioni personalizzate, adeguate al tipo di sport praticato.
La scelta della terapia e del dispositivo terrà conto del reale tempo di applicazione di cui il paziente dispone per rendere la stessa efficace.

È bene valutare questi aspetti in sede di raccolta della documentazione, per formulare un piano di trattamento ortodontico che vada a buon fine in base alla reale collaborazione del paziente.

Una attenzione particolare merita l’acquisizione del consenso (o l’accettazione della terapia) da parte del paziente minore.

Bambini e ragazzi minorenni non possono approvare legalmente la terapia proposta; tuttavia, sottovalutare la volontà del piccolo paziente o tenere in scarsa considerazione le sue esigenze può compromettere il buon esito della terapia. 

Non meno importante è il consenso alla collaborazione da parte dei familiari: al contesto familiare sono affidati il monitoraggio dei tempi di utilizzo di determinate apparecchiature, le manovre di attivazione, la corretta manutenzione, nonché le corrette pratiche di igiene orale domiciliare ed il rispetto dei controlli periodici.

Il rispetto degli appuntamenti, delle istruzioni di igiene, delle prescrizioni su come indossare i dispositivi, la cura dell’apparecchio non sono altro che indicazioni strategiche affinché il paziente ottenga dalla terapia i risultati attesi.

Possiamo quindi affermare che… il successo della terapia è un successo condiviso! 


Il valore della comunicazione

guide ortodonzia bambini e adulti

La comunicazione riveste quindi un ruolo vitale nella collaborazione attiva del paziente ortodontico, durante tutto il lungo percorso della terapia. 

Il materiale cartaceo e/o digitale da consegnare al paziente e da consultare periodicamente costituisce un valido aiuto nel mantenere la collaborazione domiciliare.

Face Xp nasce dalla volontà di ottimizzare la comunicazione all’interno degli studi e dare al pubblico informazioni adeguate sull’ortodonzia.

Diversi sono infatti i supporti informativi che mettiamo a disposizione dei nostri pazienti:

  • La Guide ortodontiche (per bambini scarica qui; per adulti scarica qui)
  • Le Guide sulle specifiche malocclusioni (che vengono consegnate in Studio dall’ortodontista)
  • I video tutorial che insegnano al paziente come comportarsi durante la terapia nella gestione dei dispositivi ortodontici applicati (guarda)
  • La App Kidsmile, per apprendere giocando [leggi]
  • …e, naturalmente, il blog informativo di facexp.it

opuscoli malocclusioni

 


È importante fornire con
chiarezza e trasparenza, e con un linguaggio comprensibile, tutte le informazioni riguardanti la diagnosi della malocclusione, i possibili risultati attesi dalla terapia, il range di durata della terapia stessa; a tal proposito, va tenuto presente che terapie troppo lunghe rischiano di stancare il paziente e l’ambiente familiare, per cui sarà cura dell’ortodontista intervenire nel momento più efficace ed efficiente per una terapia ottimale.

Saranno chiariti i costi della terapia, specificando per quanto possibile ciò che essa include o esclude.

Di valido aiuto è il materiale fornito al paziente con le necessarie istruzioni di igiene orale (verificando che siano state apprese e che vengano mantenute nel tempo).

Ma ci sono altri accorgimenti che possono favorire il mantenimento della partecipazione da parte del paziente nella terapia ortodontica: nel bambino, l’utilizzo di colori e immagini nel proporre i dispositivi ortodontici; nell’adolescente possono essere di grande aiuto i nuovi dispositivi dall’estetica molto accattivante (allineatori trasparenti rimovibili, apparecchiature fisse con attacchi trasparenti o posizionati dalla parte palatale) , come anche il sottolineare l’importanza che le manovre di igiene orale assumono nei rapporti sociali; stesso approccio può essere usato nell’adulto, sempre più attento alle problematiche estetiche, ma anche funzionali. 

In tutti i casi, costituisce un valido rinforzo motivazionale illustrare al paziente (e ai genitori) l’avanzamento della terapia e i miglioramenti raggiunti, utilizzando i modelli e/o le immagini iniziali.

La chiave dell’adesione al progetto e del suo mantenimento in corso d’opera risiede sempre in una buona comunicazione, dopo un attento ascolto del paziente, di tutti gli aspetti che riguardano la terapia concordata e condivisa in modo consapevole, sotto la guida responsabile del professionista competente.

CHIEDI ALL’ORTODONTISTA

Hai un dubbio sulla salute orale? Scrivi, ti risponde un Esperto in Ortodonzia di Face Xp.

Accetto Privacy Policy
Tutti i campi sono obbligatori

SAI COME PRENDERTI CURA DEL SORRISO?

Scarica gratis gli opuscoli ortodontici! Gli Esperti in Ortodonzia Face Xp spiegano passo passo come avere cura della salute orale di adulti e bambini.