16 Februar 2017

Le 10 principali malocclusioni ortodontiche – Parte II

di Redazione

Nell’articolo “Le 10 principali malocclusioni ortodontiche – Parte I” abbiamo imparato ad identificare malocclusioni dentali quali l’affollamento dentale, il diastema, l’agenesia e i denti sovrannumerari, i denti inclusi, le anomalie di eruzione.

Impariamo a conoscere ora anche le seguenti malocclusioni dentali

• Morso aperto anteriore o posteriore

Quando i denti non entrano in contatto tra loro si struttura “il morso aperto” (open bite). Può essere localizzato a livello degli incisivi (morso aperto anteriore) ed in genere è dovuto all’interposizione della lingua, del ciuccio o del dito tra i denti. La malocclusione può aggravarsi in presenza di una crescita sfavorevole delle ossa mascellari o di una disfunzione respiratoria. Quando interessa i molari (morso aperto posteriore), oltre che all’interposizione della lingua, può essere dovuto ad un difetto nel meccanismo di eruzione del dente, che improvvisamente si blocca.

• Il morso coperto

Quando gli incisivi superiori ricoprono quasi completamente gli incisivi inferiori, si struttura un “morso coperto” (deep bite). Spesso i denti inferiori estrudono fino a toccare la mucosa del palato. A volte sono gli incisivi superiori ad estrudere troppo. Altre volte sono i settori posteriori (molari, premolari) che non estrudono affatto. Complice un particolare modello di crescita mandibolare. Se l’entità del morso coperto è elevata, i denti tenderanno a consumarsi molto nel tempo.

• Overjet aumentato

Quando i denti sono “troppo in fuori” significa che la direzione con cui erompono gli incisivi superiori è stata compromessa dalla spinta della lingua e dal tono delle labbra, elementi da cui dipende la loro corretta posizione. Alcune volte questi denti sono troppo in fuori, la distanza tra le due arcate aumenta e, per mordere in modo efficace, i denti sotto devono spostarsi notevolmente per entrare in contatto con i denti superiori sovraccaricando così le articolazioni. Sono di solito denti in “pericolo” perchè più esposti al rischio di traumi.

• Morso crociato anteriore o cross bite

Quando gli incisivi inferiori chiudono più avanti di quelli superiori, il loro rapporto è in completa inversione. Può essere dovuto ai denti superiori che sono inclinati indietro: la mandibola chiudendo interferisce con questi denti e tende a scivolare in avanti rispetto al mascellare superiore. Se il morso crociato anteriore (cross bite) non viene corretto durante la fase di crescita, tende a determinare un’usura dei denti che non lavorano correttamente e/o a frenare lo sviluppo del mascellare superiore.

• Morso crociato posteriore

Il morso crociato posteriore (cross bite posteriore) si verifica quando i denti posteriori superiori chiudono all’interno dei denti posteriori inferiori. Solitamente si determina quando l’arcata superiore è più stretta di quella inferiore. La mandibola allora, per trovare un’occlusione più “comoda” scivola di alto alla ricerca di stabilità e di un maggiore contatto occlusale. Questo può determinare compensi dentali, usura anomala delle superfici occlusali e alterazioni della crescita. Spesso è associata una asimmetria del viso la cui evoluzione nella crescita va monitorata attentamente.

Abbiamo visto quali sono le malocclusioni dentali principali. Gli ortodontisti dell’Associazione FACE promuovono una campagna di comunicazione sui temi dell’ortodonzia a favore del cittadino, per accrescerne la consapevolezza dell’importanza di avere denti dritti e sani, una masticazione corretta a salvaguardia della salute di denti gengive e articolazioni.

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