30 Januar 2017

Malocclusione… cosa fare?

di Redazione

Abbiamo visto cosa si intende per occlusione dentale e cos’è una malocclusione; se si pensa che sia presente una malocclusione… cosa fare? Come interviene l’ortodontista?

—Il check up ortodontico

Ogni caso richiede una valutazione accurata. Dopo un esame clinico approfondito, se l’ortodontista individua la necessità, richiede alcuni accertamenti diagnostici. Solitamente prescrive lo “studio del caso ortodontico” o il “check up ortodontico”. Questo comporta:

1.  La prescrizione di esami strumentali, che in base alla complessità del caso, possono includere radiografie (ortopantomografia, radiografa del cranio, radiografia del polso), TAC a raggio conico, risonanza magnetica delle articolazioni temporomandibolari, polisonnografia
2.  Il rilievo di impronte, con il metodo tradizionale o digitale, a volte montate in articolatore, per simulare i movimenti mandibolari
3.  Il rilievo di foto intraorali e facciali
4.  L’analisi cefalometrica delle caratteristiche scheletriche e dentali
5.  L’analisi estetica attenta di tutte le componenti del viso

—La diagnosi

Dopo aver integrato le informazioni derivanti da tutte queste fonti, l’ortodontista è in grado di formulare la diagnosi, che solitamente prevede la descrizione del problema, attraverso termini tecnici (malocclusione di I/II/III classe…, overbite di…, overjet di..) che consentono ai professionisti, che devono intervenire (dentisti, pedodontisti, logopedisti, riabilitatori funzionali) di farlo in modo pertinente, adeguato, secondo linee guida codificate e sperimentate, come succede in molti altri campi della medicina.

Il piano di trattamento

Il piano di trattamento ortodontico che l’ortodontista identifica come il più adeguato a quel caso, viene ampiamente presentato e spiegato al paziente, (con i genitori nel caso di un minore). Non è raro che si presentino opzioni diverse, in base agli obiettivi che si decidono di perseguire. I professionisti Face Xp dedicano una particolare cura al colloquio che segue il consulto e la valutazione ortodontica. Lo considerano un momento fondamentale del rapporto con il paziente, perché permette di fornire e chiarire tutte le informazioni e precisamente:

1. Gli obiettivi e limiti del trattamento scelto
2. I benefici funzionali ed estetici del trattamento
3. Le rivalutazioni necessarie per modulare il trattamento in base alla risposta alle apparecchiature (ovvero cosa si riesce ad ottenere in modo prevedibile e cosa dipende dalla crescita/collaborazione del paziente o da altri fattori
4. Una chiara definizione dei costi del trattamento e di eventuali procedure aggiuntive.

E’ importante infatti, che il paziente riesca a comprendere le implicazioni funzionali ed estetiche che derivano dalla scelta di muovere e posizionare i denti in una determinata direzione.
Punto fondamentale dell’ortodontista Face Xp è quello di cercare la soluzione che massimizzi la funzione, il risultato estetico e la stabilità del trattamento, secondo le evidenze scientifiche al momento disponibili.

Per risolvere una malocclusione è sufficiente mettere un apparecchio ortodontico?

In alcuni casi, dopo aver formulato la diagnosi, l’ortodontista rimanda il paziente al dentista, perché deve operare in una condizione di salute della bocca e possono essere necessarie delle procedure preliminari o preparatorie (cura delle carie, estrazioni, sostituzioni protesiche etc.).
Non tutti gli ortodontisti infatti praticano anche l’odontoiatria, pur essendo laureati in odontoiatria. Questo perché, durante la loro formazione, hanno identificato nella ortodonzia il loro ambito di eccellenza. Si comportano quindi un po’ come fanno gli specialisti con il medico di base: rimandano il paziente al medico di base, per il coordinamento delle terapie, le prescrizioni o gli approfondimenti.

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Ti rispondono gli Esperti in Ortodonzia di Face Xp.

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