2 Mai 2019

La crescita può influire sulla stabilità del trattamento ortodontico?

di Dr. Massimo Venezian

Ho 22 anni e ho portato l’apparecchio per due anni quando ero quindicenne.
Da un po‘ di tempo mi sono accorto che i due incisivi centrali e i due incisivi laterali superiori si sono inclinati in avanti perché la crescita della mandibola inferiore ha fatto da spinta.
Mi chiedo se il dentista poteva prevedere una cosa del genere ma, soprattutto, se si può rimediare – Federico

Risponde il Dott. Massimo Venezian, esperto in ortodonzia di Vicenza

Ovviamente ogni caso è a sè stante e dovrebbe essere valutato con opportune radiografie, fotografie e modelli di studio. Quindi, in assenza di questi records è molto difficile dare giudizi sulla bontà del trattamento ortodontico.
Consideri, inoltre, che il risultato ideale per il clinico può non essere accettato dal paziente, perciò è necessario trovare una sorta di compromesso di cui il paziente dovrebbe essere consapevole.
Inoltre, mi sembra che i dati relativi all’età di trattamento siano corretti, nel senso che il trattamento è stato eseguito dopo il picco di crescita puberale. Ciò non toglie che per certi soggetti e che per certe tipologie di malocclusione ci possa essere una crescita residua difficilmente prevedibile e controllabile.

Anche che la stabilità alla fine del trattamento è influenzata da molti fattori quali:

  • affollamento iniziale
  • dimensione dei denti in relazione alle basi ossee
  • tipo di occlusione raggiunta
  • tipo e modalità con cui vengono portate le contenzioni.

È possibile eventualmente fare una rivalutazione del caso, oppure, optare per un allineamento estetico con vari sistemi ortodontici.

Consiglio, ad ogni modo, di contattare il suo dentista o un ortodontista per inquadrare meglio il suo problema e valutare con lui le soluzioni più idonee.

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