27 Novembre 2019

Black stain: cosa sono quelle macchioline nere sui dentini?

di Dr. Enrico Pucci

L'ortodontista risponde

Mio figlio di 21 mesi ha 16 dentini da latte tutti macchiati di nero.
Il problema è insorto già quando aveva solo 4 dentini ma ora si è esteso velocemente e sta passando dal retro a coprire anche il colletto gengivale davanti.
La pediatra ha parlato di particolari batteri, ma non si è esposta nel dire le problematiche o le possibili soluzioni, anzi spesso mi fa sentire a disagio come se non lavassi i denti al piccolo.
Il bimbo non beve succhi di frutta e in genere non assume zuccheri se non da frutta e latte.
Cosa comporta questa situazione? E’ pericolosa per le carie e per i denti definitivi? Posso fare qualcosa per migliorare la situazione? – Ambra

Risponde la Dott. Enrico Pucci, esperto in ortodonzia di Pescara

Non avendo visitato il bambino o almeno visto una foto, dalla sua descrizione credo che si tratti di semplici “macchie” formatesi sulla superficie dei denti e non di “macchie” riconducibili a carie.
Le macchie di cui lei parla, che noi chiamiamo “black stain” sono dovute, come dice la pediatra, a dei batteri detti cromogeni che non sono assolutamente pericolosi, né a livello locale nel generare carie, né a livello generale (sistemico) nel generare malattie di alcun genere.

Da studi scientifici risulta, anzi, che la maggiore presenza di tali batteri rispetto a quelli responsabili della carie, favorisca la riduzione del rischio delle carie stessa, nel piccolo paziente.

Nello specifico, accade che nella flora batterica di alcuni bambini, più che in altri, ci siano forme di batteri anaerobi in grado di produrre solfuro d’idrogeno che interagendo con elementi presenti nella saliva, in particolare ioni di ferro, formino dei composti chimici chiamati solfuri ferrici, i quali precipitano sui denti come depositi di colore marrone/nero.
Il risultato è solo un fastidioso inestetismo.

La pulizia domiciliare di queste macchie non è facile da eseguire, soprattutto per bambini così piccoli, quindi non deve sentirsi in colpa se ciò succede.

Per la rimozione di queste macchie, la pulizia professionale si avvale di metodiche molto semplici, con uso di paste specifiche e piccoli spazzolini rotanti.
In età più avanzata si possono usare getti d’aria-acqua e polvere come bicarbonato o ancora dispositivi ad ultrasuoni.
Inoltre si può consigliare, in forma preventiva, pasticche oro-solubili a base di lattoferina, per bambini minimo tre anni di età che riescono a tenerla in bocca fino al completo scioglimento,
Questa è una proteina che svolge una duplice funzione: controllo sulla flora batterica e sul ferro libero nel cavo orale, in quanto riesce a legarlo a sé, evitando la formazione delle “black stain”.

Su un bambino di 21 mesi, come suo figlio, non è sempre facile, almeno in prima seduta, procedere alla rimozione di tutte le macchie presenti, dipende dalla collaborazione del piccolo e dagli operatori che intervengono.

Le consiglio di rivolgersi ad uno studio odontoiatrico dove il collega e/o l’igienista dentale seguirà il bambino nel migliore dei modi con consigli sull’igiene orale, sull’alimentazione e sui controlli periodici futuri.

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