1 Marzo 2019

Allattamento al seno e salute orale

di Dr. Irene Saporito

Allattamento al seno e salute orale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento esclusivo al seno almeno fino al compimento del sesto mese di vita.
Il latte materno è stato ufficialmente promosso come il miglior modo di nutrire un neonato poiché favorisce la crescita, lo sviluppo e la salute del bimbo.

Allattamento al seno: i benefici

In letteratura sono stati descritti numerosi benefici ottenuti dal latte materno rispetto a quello artificiale: qualità dei nutrienti ideale, migliori possibilità di assorbimento, ridotto rischio di contrarre allergie alimentari, predisposizione ad uno sviluppo psicologico adeguato, migliori difese immunologiche, vantaggio economico notevole.
Il vantaggio non deriva esclusivamente dal latte, ma anche da quella fantastica sinergia che si crea durante l’allattamento al seno.

Anche se non esiste ancora evidenza scientifica dell’effetto benefico dell’allattamento materno sullo sviluppo della cavità orale, la comunità scientifica concorda che tale modalità di nutrimento comporti la predisposizione allo sviluppo fisiologico della cavità orale, l’ottimizzazione della forma del palato duro, il corretto allineamento della futura dentizione e minori rischi di malocclusione.

Suzione al seno e al biberon: differenze

Durante l’allattamento al seno si instaura il corretto sigillo labiale ermetico ed una fisiologica deglutizione del neonato
In particolare, le labbra del bambino circondano il tessuto areolare, la suzione crea il sigillo, portando il capezzolo e l’area areolare a livello della giunzione tra palato duro e palato molle del bambino, la lingua è usata come pompa peristaltica per comprimere sia il capezzolo che l’area areolare contro il palato. Il latte viene spinto dalla stessa azione peristaltica della lingua verso la gola, così da potere essere ingoiato.
La forma del capezzolo si modifica sia in relazione alla struttura della bocca del neonato sia durante le varie fasi della suzione, comprese le pause. Tale adattabilità del capezzolo incoraggia non solo lo sviluppo mandibolare poiché promuove l’ottimo bilanciamento delle forze esplicate dai muscoli masticatori e della muscolatura periorale, ma anche la corretta conformazione del palato duro, il quale assumendo una forma ad U arrotondata, può accogliere correttamente la futura dentizione, riducendo l’incidenza delle malocclusioni.
Una buona forma del palato e la costituzione di un buon sigillo labiale anteriore favoriscono il corretto sviluppo delle vie aeree e della respirazione nasale fisiologica.

Durante l’allattamento con il biberon, la lingua del bambino si comporta come un pistone, schiacciando la tettarella e mantiene la sua punta premuta contro il foro, al fine di interrompere il flusso continuo ed abbondante di latte.
Questa attività innaturale della lingua è definita ‘tongue thrust’, ovvero spinta linguale. Inoltre, le tettarelle artificiali, seppur di forma ideale, sono costituite da materiali più duri del capezzolo e, durante le fasi non attive della nutrizione, spingono in basso la lingua del bimbo. L’azione muscolare richiesta per la suzione dal biberon risulta perciò più potente, facendo rientrare le guance ed esercitando una pressione sfavorevole sulle strutture ossee, sui processi alveolari e di conseguenza sui denti.
Tale forza di compressione laterale potrebbe fare assumere al palato una conformazione a V, con conseguente sviluppo di una contrazione trasversa del palato, di un allungamento in senso sagittale dell’arcata superiore ed infine di una post-rotazione mandibolare. Tali alterazioni si manifesterebbero, a posteriori, dopo l’eruzione della prima dentizione decidua, con l’instaurarsi di un morso crociato posteriore, di un’aumentata distanza tra le arcate dentarie dovuta alla protrusione degli incisivi superiori e di un morso aperto anteriore.
Inoltre, si crea il presupposto per l’eruzione di una dentatura male allineata dovuta al derivante difetto di spazio.
Dal punto di vista funzionale, la costituzione di una volta palatina alta e ogivale, in concomitanza di un morso aperto anteriore, riduce gravemente l’efficienza respiratoria perché si riduce lo spazio a disposizione per il passaggio dell’aria, creando i presupposti per l’instaurarsi di una respirazione orale non fisiologica con conseguente aumento della possibilità di roncopatie ed apnee ostruttive notturne.
Alcuni studi dimostrano che i bambini che non sono mai stati allattati al seno o il cui allattamento ha avuto una breve durata, sviluppano più facilmente abitudini parafunzionali orali deleterie, come ad esempio l’uso prolungato del ciuccio o il succhiamento del dito. Inoltre, in letteratura è evidente l’esistenza di una chiara associazione tra la presenza di abitudini parafunzionali e lo sviluppo della malocclusione. La conoscenza di tutti questi dati ci obbliga alla riflessione su come determinate scelte conducano ad una serie di eventi a cascata.

Nonostante una notevole variabilità nella prevalenza della malocclusione, esistono numerosi studi in letteratura che dimostrano come la presenza di malocclusione nella dentizione primaria può essere un fattore predittore di malocclusione dentale in quella permanente, con conseguente aumento della necessità di trattamento ortodontico.

Queste considerazioni rafforzano l’idea che l’allattamento al seno esclusivo possa ridurre il rischio di malocclusione moderata o grave sulla dentizione primaria indipendentemente dall’uso di un succhietto.
L’effetto protettivo dell’allattamento al seno varia in base ai livelli di esposizione esclusiva al seno: più è prolungato nel tempo, maggiori sono le possibilità di un buon sviluppo della cavità orale. Di contro, non bisogna dimenticare che l’eziologia della malocclusione è multifattoriale, legata a fattori genetici e ambientali come riferito in altri studi in letteratura: da ciò ne deriva la mancanza di un’evidenza scientifica certa che l’allattamento al seno esclusivo conduca inevitabilmente alla salute orale.
Concludendo, possiamo definire l’allattamento al seno come il primo passo verso la salute orale ed un sorriso perfetto, ma bisogna sempre ricercare le abitudini corrette che ne favoriscano il suo mantenimento.

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